si è questo di beppe un’ analisi lucida della realta ‘: la gente nn ne puo ‘ piu ‘ e per ora sta sbagliando bersaglio; quando capiranno che sono i politici il vero male se ne vedranno delle belle: gia ‘ ora sono chiusi a riccio nelle loro stanze domani avranno anche vergogna di farsi vedere per strada.
spero che tra i pesci commestibili faranno parte anche i politici pescecane: quella sarebbe una buona razza da estinguere.
beh in verità lasciamoli stare, sapete sono molto fiducioso nell’uomo, o per meglio dire,in una parte degli uomini, soprattutto in quelli che hanno capito( e sono tantissimi, credetemi) che nn bisogna + delegare le loro scelte a farabbutti, ma essere loro stessi artefici del cambiamento: siamo sulla strada giusta credetemi
un mio collega di scuola, in una conferenza, ha parlato di una cosa che mi ha molto colpito:
la festa degli alberi. cos’è questa festa? ogni anno i ragazzi delle scuole venivano portati in campagna ed a ognuno di loro veniva assegnato un albero da piantare e quell’albero sarebbe rimasto per sempre loro.
immaginate di fare una cosa del genere: i bambini crescerebbero, diventano adulti ed avrebbero sempre questo albero a disposizione, crescerebbero con l’albero, l’albero darebbe i suoi frutti e loro ne sarebbero i proprietari, diventerebbero + sensibili all’ambiente e crescerebbero con un animo più dolce e gentile: mi piace, scriverò al ministro fioroni
sempre più evidente che i partiti politici non rappresentano i loro elettori: una volta arrivati al potere la gestione avviene in maniera autoreferenziale, senza rappresentare i bisogni della collettività.
faccio il mio esempio: sono stato un elettore sempre di sx, mi sento molto ambientalista nelle mie scelte ma mi sono sentito poco rappresentato dal partito dei verdi; ho alternato il mio voto tra i verdi e rifondazione comunista che rappresentava un’altra parte del mio pensiero: uguaglianza sociale, tutela del lavoro etc etc; anche loro mi hanno “tradito”con le loro scelte e quindi ho deciso di stracciare la tessera del partito.
avevo trovato dei ragazzi in gamba con i quali lavorare e condividere ideali ma il partito ora proprio no.
vengo al dunque: la base di rifondazione, o almeno la parte che io reputo migliore, ha deciso di costituire un’associazione dal nome sinistra critica nella quale stanno confluendo iscritti e nn al partito e questa mi sembra la scelta migliore: un’associazione fortemente politica ma nn più partitica: buon lavoro